Tra le varie tecniche di tintura Tie Dye e Shibori sono forse le più popolari e sperimentate. Per questo crediamo valga la pena presentarvi queste due splendide tecniche. L'intento non è quello di insegnarvi a realizzarle (un post non sarebbe sufficiente) ma darvi un'infarinatura sui principi di base. Speriamo questo fughi anche qualche dubbio e erronea credenza in cui quotidianamente ci capita di imbatterci.
Il termine Tie Dye fu inventato alla fine degli anni 60’ negli Stati Uniti ma a dispetto di questo moderno nome commerciale le origini di questa tecnica tintoria a riserva sono ben più antiche, addirittura risalenti al 5.000 a.C.. Tant'è che questa tecnica è diffusa in tanti paesi del mondo ma viene chiamata in modi diversi: in India è conosciuta con il nome di Banfhana, in Sud america Plangi, in Giappone Shibori. In ogni regione la tecnica ha caratteristiche diverse, ma tutte sono accumunate dal fatto che i disegni si ottengono attraverso l'uso di nodi.
La tintura Tie Dye consiste infatti nell’annodare o piegare il tessuto secondo degli schemi ben precisi. In questo modo si vanno a chiudere delle porzioni di tessuto che durante il bagno di tintura non saranno quindi raggiunte dal colore e pertanto non verranno tinte. Gli effetti che si ottengono sono davvero notevoli e per questo molto amati anche dalla moderna industria della moda.
Lo Shibori è considerato una vera e propria arte tramandata dal maestro all’allievo. Ancora oggi, le giapponesi che si sposano con l’abito tradizionale, portano come portafortuna nell’obi (cintura che ha la funzione di mantenere chiuso il kimono), un piccolo fazzoletto tinto usando questa tecnica.
Si distingue dalle altre tecniche di Tie dye perché oltre ai nodi vengono eseguite delle imbastiture che danno vita a fantasie davvero affascinanti e complicate. Lo Shibori tradizionale predilige le sfumature dell’indaco su sfondo bianco, dal blu chiaro al blu intenso.
Volendo approfondire la tecnica Shibori, possiamo dire che all'interno di questa tecnica vi sono ben 6 tecniche, che devono essere utilizzate in modo congruo al tipo di tessuto utilizzato.
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